cocktail siberiano caldo

Un cocktail caldo a base di gin: il Siberiano!

#fluido

Avete mai passato Natale al caldo?

Quando vivevo a Tenerife, il 25 dicembre si poteva andare in spiaggia! Niente pupazzi di neve, niente chiacchiere davanti al camino, niente sciarpe e guanti, niente cosce congelate in motorino. Arrivederci ai tortellini in brodo e alle punte del naso ibernate: costume e Mojito!

Ma nella maggior parte dei casi il Natale lo passo a casa, a Bologna, e lo shock dell’apertura del portellone dell’aereo è notevole, ti si ghiaccia anche il cervello. Venendo da un posto mite, l’escursione termica è tale che ti sembra di essere arrivato in Siberia.

E che ti bevi in Siberia?

natale a Tenerife
Ecco una diapositiva fedele di come è il Natale a Tenerife, altro che stella cometa! (foto di gotenerife.it)

Se il ghiaccio è fuori non va nel bicchiere

Sono l’unico al mondo a non avere sempre voglia di un cocktail stracolmo di ghiaccio in inverno? Se ci pensate, sono poche le alternative calde che si trovano in giro, escludendo vin brulè, Irish coffee e bombardini in montagna.

A Tenerife la moda del gin tonic era esplosa ben prima che in Italia, il posto dove lavoravo come barman mi obbligava ad averne almeno 10 tipologie diverse in menù. Ho sempre creato cocktail che piacessero a me in primis, ma che, ovviamente, soddisfacessero anche i miei clienti, quindi colto da un brivido misto ad un lampo di genio decisi di sperimentare un cocktail caldo a base di gin.

Come potrete immaginare, i primi tentativi furono un disastro assoluto: non avevo le idee chiare e gli accostamenti a temperature diverse non furono così immediati, fino a quando non capii che dovevo partire proprio dal gin!

L’illuminazione “botanica”

Mi ritrovai di fronte ad una bottiglia di The Botanist, (un Islay Dry Gin che viene dall’isola di Islay, in Scozia, famosa per la produzione di whisky) e ricordai che viene preparato con ben 22 estratti vegetali. Il mio naso da sommelier in erba, che ai tempi stava ancora studiando per diventarlo, captò – oltre al ginepro, certo! – menta, scorza d’agrumi e spezie non meglio identificate. Ma adesso so che all’interno c’è, sì, la menta (di ben tre tipi diversi) insieme a camomilla, cardo mariano, betulla, fiore di sambuco, ginestra spinosa, biancospino, brugo, erba zolfina, melissa, olmaria, artemisia, trifoglio pratense e trifoglio bianco, finocchietto, Myrica, tanaceto, timo e salvia. Di alcune ignoro completamente l’esistenza, ma so che vengono tutte raccolte da marzo a settembre rispettandone la stagionalità e che, sì, è un toccasana anche da solo!

Ebbene, a questo punto vi aspettereste che io abbia realizzato un cocktail caldo con il Botanist gin, invece no, ma è stato la mia musa ispiratrice. Preparai un infuso facendo bollire dell’acqua con la buccia di un’arancia e di un limone, della menta e dell’alloro fresco, qualche grano di pepe nero, ma soprattutto di pepe del Sichuan, che ha un vago sentore agrumato. Feci andare in infusione per 5 minuti aggiungendo un cucchiaino di zucchero di canna ed aspettai paziente e speranzoso. Presi una tazza da té e ci versai un goccio di gin, non il Botanist, che è troppo pregiato per essere “sprecato” in un cocktail caldo, aggiunsi l’infuso filtrandolo con un colino e mescolai.

Avevo creato il cocktail siberiano!

the botanist islay dry gin
Ecco il gin incriminato!

RICETTA DEL COCKTAIL SIBERIANO

INGREDIENTI

-25cl d’acqua
-un cucchiaino di zucchero di canna
-un goccio di gin non aromatizzato di media qualità
-bucce di agrumi a sentimento
-menta e alloro a sentimento
-pepe nero e pepe di Sichuan a sentimento
(la quantità di spezie la gestite voi in base al vostro gusto, procedendo per tentativi!)

PROCEDIMENTO

Portate l’acqua ad ebollizione in un pentolino e aggiungeteci le spezie. Fate riposare per 5 minuti e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna. Prendete una tazza da tè, versateci un goccio di gin (non esagerate!) e poi l’infuso che avrete filtrato con un colino.

Sorseggiate per scongelare i cuori e tornare a far scorrere il sangue ibernato!

cocktail siberiano caldo

E voi?

Siete del team cocktail con ghiaccio anche in inverno o avete già sperimentato cocktail caldi?

Raccontatecelo nei commenti e seguiteci sui social!

Pier Paolo Vecchi
Pier Paolo Vecchi

Fondatore e autore,
#curioso

Articoli: 25

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