caramelle gommose

Caramelle: le ho sempre accettate e sono ancora vivo

#emotive

Un morso, un viaggio indietro nel tempo: qualche settimana mi sono fermato davanti ad un chiosco di caramelle, ho addentato una gommosa a forma d’uovo sodo e mi sono catapultato nel passato.

Mi è tornata in mente la mia prima gita a Gardaland con un amico di famiglia, senza i miei genitori, quando ho speso 35000 lire in caramelle ad un banchetto identico che le vendeva a peso. Genio e sregolatezza, ma giuro che me le sono fatte durare un paio di settimane!

In realtà, la mia storia con le caramelle non è iniziata benissimo: avevo pochi anni quando un confetto bianco alla fragola (di cui non ricordo il nome sulla grande distribuzione) mi causò un principio di soffocamento.

Nonostante ciò, il mio amore verso lo zucchero in questa forma non si è mai placato.

caramelle gommose sfuse

Caramelle per ogni stagione

Potrei letteralmente collegare ogni singolo momento della mia infanzia ad una caramella, per arrivare fino all’adolescenza e all’età adulta.

Chi mi ha “insegnato” a mangiarle è mia madre: mio papà preferiva il cioccolato.

Se dovessi abbinare mia mamma ad una caramella direi una Fruittella – fa pure rima, sembra una filastrocca per bambini! Ogni volta che facevamo un viaggio in macchina fermandoci in autogrill, era con lei che condividevo il maxipack di miste Haribo. Prima di tutto mangiavamo le more e i coccodrilli, lasciando per ultime le liquirizie ripiene. Odiavo la parte colorata, ma non potevo certo buttarla, perciò la tecnica di vivisezione consisteva nel mangiare prima quella e poi gustarmi l’involucro.

Delle visite alla mia nonna paterna Antonietta, giù in Calabria per Natale e in estate, ricordo soprattutto la drogheria “Paperino”. Un vero paradiso terrestre in cui trovare le caramelle morbide sfuse in una varietà che solo le bancarelle delle feste di paese potevano offrire.

C’è una caramella, poi, che collego istantaneamente alla mia bisnonna materna, Maria, ed è quella all’anice. Ne teneva sempre una sotto il cuscino del letto, ed era ciò che offriva a qualunque bambino varcasse la soglia di casa.

Le caramelle alla menta, invece, quelle bianche cilindriche con la plastica trasparente e i fiocchetti verdi, sono quelle che mi fanno pensare a mio nonno Raffaele.

Fasi della vita = cambio caramelle

Ricorderete, forse, che in una vita precedente sono stato un ballerino professionista, e perfino le mie gare di danza sono collegate ad una caramella. Alla fine di ogni competizione mangiavo tonnellate di Galatine. Una non era mai abbastanza, ed era lì che scaricavo il nervosismo aprendo ogni pacchetto confezionato singolarmente con la scusa di un calo di zuccheri.

E ancora la scuola: chi non collega la scuola alle leggendarie Goleador che per anni sono state l’unico resto possibile in tabaccheria? Anche qui sono team liquirizia, senza esitazioni.

Le superiori, invece, hanno il sapore delle Fishersman’s Friend: probabilmente la prima cosa che mettevo in bocca, anche prima del caffè al mattino. Ero in fissa, soprattutto d’inverno, mi spalancavano le vie respiratorie e le mangiavo anche quando non avevo mal di gola.

Il cinema tuttora ha il sapore delle rotelle alla liquirizia, perfino a casa, se ci sono, le preferisco ai pop corn. Me le gusto srotolandole tutte fino alla fine prima di masticarle in silenzio come una specie di roditore mentre mi concentro sullo schermo.

rotelle alla liquirizia e netflix

Da grande: che ne sarà delle caramelle?

Adesso che sono grande e sono conscio di quanto lo zucchero sia il male per i bambini, anche se non sono ancora padre, mi chiedo se sarà così facile conquistare i nostri figli come si poteva fare con una caramella.

Sarà un pensiero sciocco, ma a dispetto del detto “non accettare caramelle dagli sconosciuti”, credo sia così che i grandi cercassero di farsi voler bene quando ero piccolo. Offrire una caramella equivaleva a stablire un legame, a volte a premiare, non me ne voglia Maria Montessori. Ed è un gesto che per i miei ricordi ha ancora un certo fascino, ha i volti di tante persone a me care e il gusto di quelle circostanze che non tornano più.

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Simone Franco

Fondatore e autore,
#ex schizzinoso

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Un commento

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  1. Emozionante e dolcissimo, anche se sei riuscito a farmi piangere con questo tuo articolo che racconta le caramelle della nostra vita ❤️