gin tonic preparato in casa

C’era una volta il mio gin tonic

#pungente


I miei primi ricordi del gin tonic risalgono ai bagordi fuori quasi tutte le sere.

Il mio amico Giacomo era abbonato al gin tonic, ma io non riuscivo proprio a strozzarlo, non andava giù. Ci provavo e riprovavo, ma niente. La tonica mi risultava amara, e il ginepro del gin – da cui il suo nome – era troppo pungente.

In una situazione di totale baldoria e goduria da free drink e serate Erasmus in cui imbucarsi nei peggiori (open) bar di Caracas, per me il gin tonic era proprio off limits.

Fino a quando, un decennio più avanti, volevo assolutamente preparare il famoso “agitato non shakerato” cocktail Martini. Era arrivato il momento di acquistare una boccia di gin e piegarmi alle logiche del sistema che pretendevano un rapporto di circa 80 a 20, in cui il primo valore era proprio quello del gin, ergo, non potevo sbagliare.



Entrai all’Esselunga, dove iniziai un’acuta osservazione delle offerte proposte: le etichette dei gin più esposti in quei peggiori open bar di Caracas erano tutte lì con i loro prezzi troppo accessibili. Al che pensai non fossero prodotti di prima qualità. Quasi mi convinsi ad assaggiarne uno appena acquistato e ancora sigillato per confermare una famosa leggenda metropolitana: i locali riempiono le bottiglie coi super alcolici del discount per stare dentro alle spese. Alla fine, però, non rischiai e mi accaparrai uno dei più costosi sullo scaffale: il Bombay Sapphire.

Arrivato a casa il progetto del cocktail Martini si sgretolò sotto il peso di quelle due bottigliette di tonica che avevo acquistato come piano B – e che tonica, era la Fever Tree, ma ancora non lo sapevo. Ero caduto nella mia stessa trappola: stavo per prepararmi un gin tonic. Nel mio frigo il lime non manca mai, (è il prezzemolo degli anni 2000, va su tutto): lo spruzzo nel bicchiere dove avevo già messo gin, tonica e ghiaccio, mescolo e inizio a sorseggiare. Con mia somma sorpresa, mi piace. Così acidulo, agrumato, il ginepro è presente, ma non mi infastidisce, è piacevolmente pungente, ne sento tutto il profumo e la freschezza…forse anche perché sono ancora sobrio! Realizzai che non avevo mai apprezzato il gin tonic solo perché bevuto nel posto sbagliato, al momento sbagliato – e forse oggettivamente con un gin tremendo.

Si può dire davvero che qualcosa non ti piace se l’hai provato sempre in un solo contesto?

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Simone Franco
Fondatore e autore, #ex schizzinoso
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One comment

  1. Ora capisco, perchè i pre serata li facevate a casa… con un GIN TONIC così la serata inizia al top e forse, da come lo descrivi potrei berlo anche io. A proposito quando me lo prepari?

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