old fashioned cocktail

Trent’anni per apprezzare un old fashioned

#storico

Sono poche le cose che odio nella vita: l’heavy metal, le persone false e il whisky.

Almeno, così credevo.

Ho sempre pensato che per me fosse troppo forte, nonostante non disdegni l’alcol, nonostante la sua onnipresenza che non fa distinzioni di genere nei film americani. Sono tutti lì, uomini e donne, con la loro boccia di cristallo all’ingresso di casa e la prima cosa che fanno, ancor prima di togliersi il cappotto, è versarsi un dito di whisky che mandano giù come fosse tè freddo. 

Non sapevo molto altro, ma non avevo neppure voglia di scoprirlo.

Finché, esattamente un anno fa, ho conosciuto Simone.
Siamo andati in un cocktail bar che avevo scoperto da poco e in cui non ero ancora stata, Le Vie dei Briganti, speak easy di retaggio calabro-lucano in quel di Bologna. 

old fashioned cocktail

Eravamo gli unici due nel locale, ci siamo seduti al banco, ed è stato un primo appuntamento a tre, noi due e il barman. Detta così direte “oddio, che disastro”, invece è stato come avere qualcuno che ci coccolasse costantemente mentre noi eravamo troppo impegnati a raccontarci la vita per badare a ciò che stavamo bevendo. Nonostante tutto ciò che bevemmo fece la differenza, compresa l’acqua aromatizzata al cetriolo (spaziale) che non mancava mai nel bicchiere, come in un ristorante di lusso.

I cocktail che ordinammo avevano un gusto mai sentito prima, anche se si trattava di due grandi classici: io, per andare sul sicuro, un gin tonic, lui un old fashioned. E sebbene ci fossimo incontrati solo pochi minuti prima, in un’intimità che adesso a ripensarci trovo disarmante, mi fece subito assaggiare ciò che stava bevendo. Forse, addirittura, mi cedette la ciliegia al maraschino! E lì scoprii che il whisky non era tutto pipa e sigari e capii che la persona che avevo davanti sarebbe diventata importante per me. Un sentore dolce mi scivolò in gola inaspettato, e ne avrei voluto ancora. 

Ad essere sincera ricordo che al primo drink ne seguì un altro, ma non ricordo se replicammo le rispettive decisioni o meno, presi dagli aneddoti, dal tatuaggio che da poco avevo sul braccio, dalle passate carriere abbandonate senza rimpianti e la scorrevolezza di tutto l’insieme. 

Ricordo però che la notte che precedeva il mio trentesimo compleanno, lo scorso 27 marzo, in pieno lockdown, in quella casa che adesso è la nostra, sapevo bene come volevo brindare. Volevo che mi preparasse il primo old fashioned della mia vita. Perché stavo diventando “old fashioned” anch’io, per festeggiare la mia maturità. 

Perché grazie a lui ho imparato che preferisco il Bourbon allo Scotch, ma nonostante ciò si spera andremo presto in Scozia a spasso per distillerie. Ho capito che impazzisco per l’amarognolo dato dalle due gocce di Angostura, che mi piace l’odore avvolgente della scorza d’arancia e il colore caldo del bicchiere pieno, pronto per essere sorseggiato.

Se volete provare a preparare un old fashioned in casa, vi consigliamo la formula di uno dei nostri YouTuber preferiti, Greg e il suo canale “How to drink”:

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Eleonora Masi
Social Media Manager, #poliedrica
Articles: 5

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